In relazione alla Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive – Dir. UE 2022/2464, recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 125/2024) le proposte di modifica contenute nel c.d. Pacchetto Omnibus da parte della Commissione UE hanno, tra gli obbiettivi principali, la semplificazione della rendicontazione di sostenibilità per le PMI, senza tuttavia comprometterne gli obbiettivi.
Le modifiche più significative per le PMI possono essere così riassunte:
(i) l’innalzamento del limite dimensionale per le imprese obbligate a redigere la rendicontazione di sostenibilità passando da almeno 250 dipendenti a1.000 dipendenti;
(ii) il rinvio al 2028 per l’entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione per le imprese che saranno soggette alla CSRD a partire dal 2026 e 2027;
(iii) l’esclusione dalla rendicontazione sulla tassonomia.
È anche prevista l’elaborazione di standard semplificati per le PMI quotate, chiamati ESRS LSME, e uno standard volontario per le micro, piccole e medie imprese non quotate, che non sono obbligate a conformarsi alla CSRD ma possono comunque adottare pratiche di rendicontazione di sostenibilità.
Per informazioni e approfondimenti, non esitare a contattare il nostro Dipartimento dedicato al tema ESG.
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