Con il contributo pubblicato sull’edizione n. 6/2025 de ilfisco di Wolters Kluwer Italia, il nostro Enrico Ferrara ha analizzato la nuova disciplina della Legge di Bilancio 2025, che obbliga gli intermediari assicurativi (e, in casi eccezionali, non solo loro) al versamento annuale dell’imposta di bollo dovuta sulle polizze assicurative a contenuto finanziario.
Il passaggio dal principio dell’erogato a quello del maturato è una rivoluzione copernicana per le imprese assicurative, che non riverbererà effetti solo per il futuro, ma anche per il passato.
Tuttavia, in attesa che l’Agenzia delle Entrate fornisca gli opportuni chiarimenti sulla nuova disciplina, quello che è certo è che le innovazioni recano con sé complicazioni operative per gli intermediari e lasciano spazio a dubbi applicativi rilevanti.
In particolare:
👉 le previsioni di gettito del MEF, che hanno ispirato la norma, potrebbero essere decisamente frustrate per come è congegnata la modalità virtuale di versamento del tributo;
👉 le modalità operative di versamento straordinario dell’imposta, dovuta dal 2012 al 31 dicembre 2024, dovranno essere gestite con modalità eccezionali, complicando, ancor di più, una gestione del tributo già complessa;
👉 in caso di polizze estere c.d. “non bi-optate”, i problemi si estendono agli intermediari residenti coinvolti;
👉 il rischio di recupero dell’imposta potrebbe non essere traslabile, per via contrattuale, sul cliente da parte dell’intermediario tenuto al versamento.
Il nostro Dipartimento di Fiscalità dei gruppi industriali e finanziari è a disposizione per ogni ulteriore informazione o approfondimento: https://studiorock.net/aree-di-attivita/fiscalita-dei-gruppi-industriali-e-finanziari/
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